Carraresiwine ’17, un successo parziale

Post scritto a distanza di poche ore dalla fine da Carraresiwine, evento enogastronomico organizzato a Treviso a Casa dei Carraresi, nota sede di mostre di caratura internazionale per quanto riguarda l’arte, ospitando negli anni dipinti di Monet, Manet, Gaguin, anche presi in prestito da musei di tutto il mondo.
Carraresiwine, vuole pertanto offrirsi come evento durante il quale l’arte dei quadri e delle opere esposte fa da cornice alle degustazioni degli ospiti della manifestazione enogastronomica, che coinvolge principalmente aziende del trevigiano, allargandosi anche alle altre province del Veneto, e grazie all’attività di due distributori di vino di spessore, anche vini provenienti dall’Estero.
Quello che non mi ha convinto, avendo presenziato anche l’anno scorso, prima edizione e dunque di rodaggio per l’organizzazione è proprio l’organizzazione stessa dell’evento. Mi spiego meglio: nonostante le degustazioni guidate organizzate (di cui ho saputo abbia fatto particolare successo quella con il vino rosso prodotto nella Diesel Farm di Renzo Rosso), non c’è stata l’affluenza che mi aspettavo, trovando anche banchi di degustazione vuoti durante la giornata in cui sono andato.
Per di più, parlando con qualche produttore, mi è stato detto che non c’è stata tanta affluenza nemmeno nella giornata inaugurale di sabato, dove durante la quale i trevigiani avrebbero potuto andare e degustare i vini e spargendo poi la voce dell’evento. Oppure ci sono andati e delusi, hanno consigliato di non andare. Anche perché “gira e rigira gli eventi” le aziende sono spesso le solite, con i grandi nomi, che avendo anche maggiori risorse da investire in pubbliche relazioni sono praticamente dovunque.
L’anno scorso in effetti l’affluenza c’è stata il sabato pomeriggio, ma a questo punto devo pensare più a un caso di curiosità che altro, non essendosi ripetuta la cosa.
Il problema riscontrato da questi produttori è proprio l’insufficiente pubblicizzazione dell’evento, la non scelta di partner stampa adeguati, a rendere remunerativa anche la presenza delle aziende produttrici.
Quindi, organizzatori dell’evento, se avete bisogno di consigli contattatemi: l’indirizzo email è vinoegusto.blog@gmail.com, che di consigli ne ho da darvi.

Nota a margine: centrata davvero la collaborazione con i ragazzi e i docenti dei corsi di ristorazione e di sala dell’Accademia Dieffe di Valdobbiadene, che hanno presentato anche il “pan da vin” interpretazione, brevettata, di una tipologia di pane sviluppata per agevolare la degustazione del vino senza disturbarne la percezione organolettica.

Credits: immagine – fonte: Carraresiwine.com, testo: Matteo Ghirardo